Concordiamo con l’affermazione del Dott. Bruno Filetti: le nomine dei consigli di amministrazione degli enti pubblici “vanno riviste tutte”.
Leggere le affermazioni del Presidente della Camera di Commercio: “c’é bisogno di cambiamento ovunque”, “i posti fissi non ce li hanno neanche i politici”, fa ben sperare se le stesse non saranno rivolte alla sola Dott.ssa Giuseppina Gualtieri presidente dell’aeroporto, direttore generale di Promobologna e consigliere di Famula on-line s.p.a. quest’ultima di proprietà esclusiva di Hera.
Il Dott. Filetti, per esempio, appena confermato presidente di Bologna Congressi s.p.a. (20.000 euro di indennità), potrebbe cominciare a dare l’esempio rinunciando ad alcune cariche delle altre 9 aziende che lo vedono seduto nel consiglio di amministrazione come consigliere o presidente: Banca di Bologna, Bagal Bologna Srl, Cedascom Spa, Associazione Granaria Emiliana Romagnola (A.G.E.R.), E.M.E.C. Provincia di Bologna, Consorzio Quadra, CTC della CCIAA di Bologna, PRO.S.IM. della CCIAA di Bologna, Tecnoinvestimenti Srl.
A questo proposito vorremmo suggerire la lettura della proposta di legge popolare regionale di riforma delle nomine – introduzione di criteri di trasparenza, meritocrazia, divieto di cumulo delle cariche, equa riduzione delle retribuzioni – scritta dal nostro gruppo. I 5.800 firmatari della proposta di legge provengono da tutti gli schieramenti politici, compreso quel 35% di persone che alle ultime elezioni ha deciso di non andare a votare. Approfittiamo di questo spazio per comunicare che, a causa di errori formali (non anagrafici), la proposta di legge depositata in Regione è stata dichiarata non valida. Ce ne scusiamo in particolare con i firmatari. Proseguiremo il nostro impegno affinché questa legge trovi un ampio e trasversale consenso.
Non vorremmo, infatti, che l’encomiabile afflato rinnovatore del Dott. Filetti, anziché tradursi in fatti concreti, finisse nel repertorio del prossimo comico che deciderà, giustamente, di “cambiare l’Italia”…
Gruppo Riforma Nomine
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